RISTORANTE MA-DONNE

Spettacolo ideato e diretto dall’attore Ippolito Chiarello e la sua sigla teatrale Nasca Teatri di Terra, con l’aiuto e la presenza delle allieve/i di Studi Sparsi (laboratorio teatrale). Ma-donne parte da uno studio che ha indagato sulla figura femminile a tutto tondo, partendo dall’involucro esteriore peculiare della donna (abbigliamento, trucco, scarpe, capelli, ecc) per arrivare ai misteri affascinanti legati alla maternità, il tempo scandito dalla luna, la sensibilità, la sessualità, l’età, la giovinezza, l’età adulta, il cibo, l’uomo che guarda la donna. In questo secondo approccio con il pubblico si affaccia un tema che entra prepotentemente nei contenuti finali del possibile spettacolo: la violenza sulle donne. In questa performance pubblica si allestisce uno spazio della città (atri di palazzi, locali, piazzette, spiagge, terrazze, ecc) come un vero ristorante - sala da ballo che si chiama MA-DONNE, dove ci sono dodici tavolini (i tavoli hanno un nome legato ai dodici mesi dell’anno) con due sedie e su una di queste c’è seduta una donna, l’altra è vuota. Un cameriere uomo che versa il vino e accompagna il pubblico alle sedie, un cameriere che consegna i bicchieri, un cameriere che per strada invita il pubblico a mangiare nel ristorante. Musica diffusa e il canto dal vivo di un cantante che scandisce il tempo di permanenza nel ristorante. Il pubblico si siede sulle sedie e ascolta un racconto intimo di queste donne legato alla propria condizione di donna e a una violenza subita. Un quadro in movimento proiettato sul muro di una donna che parla, senza audio e lo stesso video proiettato con audio in un ambiente attiguo con il cartello VV (Violence Victoria video d’arte di Remo Spada). Il pubblico vive la situazione sia nel rapporto intimo con l’attrice, che nel paesaggio globale della messinscena. Il ristorante come metafora della società dove tutto sembra scorrere nell’indifferenza totale, mentre le violenze si consumano nell’intimo delle case e molte volte non vengono nemmeno denunciate e quindi conosciute. Le storie raccontate dalle donne sono storie vere tratte da un libro edito da Laterza dal titolo “AMOROSI ASSASSINI storie di violenze sulle donne”, che riporta in ordine cronologico circa trecento casi di violenza inflitta a donne da mano maschile, avvenuti in Italia nel corso del 2006. Violence Victoria è la storia vera di violenza ripresa e reinterpretata dall’artista Remo Spada, che senza far riferimento a una violenza in particolare diventa sintesi di tutte le violenze e delle loro conseguenze.