Installazioni d’arte, musica e pittura Le installazioni luminose di Annamaria Quarta sono opere di design realizzate utilizzando materiali esclusivamente riciclati. Riciclare e trasformare bottiglie di plastica, plexiglas, sacchetti da supermercato, etichette, carta da confezioni, bottoni. Materiali inquinanti che assumono, grazie all’artista, leggerezza e soavità lirica perdendo la loro carica apocalittica. L’installazione sonora di Gaetano Carrozzo nasce dalla volontà di stravolgere le abitudini dei nostri giorni riservando maggiore importanza all’aspetto acustico e creando, quindi, un gioco di percezioni visivo-mentali. Il progetto consiste in un’istallazione caratterizzata dall’isolamento dello spettatore in un luogo chiuso e, in buona parte, privo di fonti di luce.
E’ in questo ‘non luogo’ che entrerà in gioco il potenziale sonoro il quale, associato all’esperienza e alla sensibilità di ogni singolo spettatore, genererà un misto di suoni ed immagini mentali che porranno la condizione di ascoltare con gli occhi e guardare con l’orecchio. Ad accompagnare l’installazione, lavori fotografici che, filtrati tramite processi di fotomanipolazione, daranno vita ad ambienti e ritratti magici e surreali. "Andare a cercare nel cestino la materia prima per creare" E così che Marcella Buttazzo, nel suo “Fleur de re-cycle” ha creato tanti piccoli capolavori in carta e lana, realizzati trasformando oggetti destinati alla distruzione. Ridonare la vita a molti di quei materiali che quotidianamente diventano semplici rifiuti è il concept del suo stesso agire. Piccole e grandi magie del riciclo, quindi, come ulteriore conferma e forte segnale di amore e rispetto lanciato dalle donne verso l’ambiente. Un progetto ecologico, originale e intelligente che deriva da una grande creatività e sensibilità. I ritratti di Paola Rizzo sono spartiti musicali su cui si adagiano note in bianco e nero, spalmate con pennelli o incise nel tratto. Nei suoi dipinti, i colori a volte stridono e lottano in contrasto come rulli di tamburi, o ancora, altre volte sfumano malinconici sul diesis o sul bemolle di un ottone a fiato o di un'armonica a bocca. I volti di Paola Rizzo, e le loro espressioni, li trovi ovunque nei suoi quadri. La natura delle sue tele non è mai morta, ma viva, pulsante, danzante. Ad accompagnarla nell’estemporanea, un musicista della scena musicale salentina e regionale.