Corpi d’arco, debutto discografico del violinista salentino Francesco Del Prete, racconta di posti della luna, di atmosfere che fotografano metropoli e ricordano distese infinite di sole e profumi, di arpeggi che dipingono nell’aria cieli rosa e celesti con movimenti che spaziano dal jazz, all’etnico, al pop. Uno stile sperimentale che si affida alle parole di un violino a cinque corde francese, una pedaliera multi effetto e una loop station e che, per la sola occasione di giovedì, incontrerà la madre di alcune delle più grandi ‘forme’ d’arte, il vetro. Glass Project nasce da un’idea di Massimo Maci, giovane artigiano sperimentatore dell’arte contemporanea, e offre oggetti, sculture e complementi, luminosi e non, che nella loro unicità e diversità sono riconosciuti da un’unica connotazione: la vetrofusione. Luci e forme, opportunamente combinate e rieditate, ben sapranno come mettere in pace spazi, presenze umane e rispetto a basso impatto ambientale, a vantaggio di un altro valore estetico ad altissimo ritorno emozionale. Così, come nel ‘gioco delle perle di vetro’, le regole non verranno spiegate ma da subito si intuirà il loro essere estremamente sofisticato, la sintesi perfetta di un gioco in cui le mosse dei ‘giocatori’ consisteranno nello stabilire relazioni fra cose apparentemente lontanissime tra loro, come tra il Sunny di Bobby Hebb e una formula fisica.